Giorno 21 febbraio, noi alunne delle classi terze della scuola secondaria plesso Cufalo abbiamo partecipato ad un incontro con il dottore Nenè Mangiacavallo, che è stato invitato dai nostri docenti per affrontare una tematica di grande rilevanza per noi adolescenti: le dipendenze, con un focus particolare sul fumo.

Essendo pneumologo e avendo ricoperto il ruolo di viceministro della salute, il dottore, ci ha detto che nella sua carriera si è sempre occupato di prevenzione e ha portato avanti tanti progetti con scuole e associazioni.
Molti credono che quella della sigaretta sia solo un semplice vizio, ma è una vera e propria dipendenza, non meno grave di quella della droga.
Ultimamente poi, come ci ha spiegato il dottore, si sono sviluppati dei nuovi tipo di sigaretta, oltre a quella tradizionale, cioè quella elettronica, meglio conosciuta con il nome di IQOS o la. La differenza con la sigaretta classica è che il dispositivo elettronico utilizza un liquido a base di nicotina che attraverso una resistenza riscaldata viene trasformata in vapore da inalare. Il “plus” di esse è che hanno degli aromi all’interno a base di fragola, Coca-Cola, anguria ed altro. Ciò fa credere, ai non informati, che siano innocue e non siano assumendo nicotina, ma in realtà essa provoca molta più dipendenza delle classiche.

Molti anni fa, era principalmente il sesso maschile a fare un uso più diffuso di sigarette, oggi secondo gli ultimi dati, invece, la percentuale di donne che fumano è aumentata dal 3,1% al 16,3%.
Spesso si inizia a fumare in giovane età, spinti dal desiderio di divertirsi, impressionare gli amici o semplicemente per curiosità. Tuttavia, uscire da questo circolo vizioso si rivela estremamente difficile e le conseguenze si faranno sentire nel tempo.
Smettere di fumare non è impossibile. Esistono farmaci che possono ridurre il desiderio di fumare, ma la vera chiave per superare questa dipendenza è la forza di volontà, senza di essa, nemmeno le tecniche più persuasive possono fare la differenza.

Sì, negli ultimi anni lo Stato italiano ha adottato diverse misure per combattere il fumo e promuovere stili di vita più sani. Tra le principali iniziative ci sono: il divieto di fumo nei luoghi pubblici, aumento delle tasse sulle sigarette, le campagne di sensibilizzazione ecc…
L’incontro si è rivelato molto interessante e formativo. Le domande che abbiamo posto al dottore hanno aperto un dibattito profondo sui rischi legati al fumo e sulle difficoltà di smettere. Le sue risposte esaustive ci hanno aiutato a comprendere non solo gli effetti nocivi del fumo sulla salute, ma anche le dinamiche psicologiche e sociali che ne influenzano l’uso.
In particolare, la domanda che ci ha lasciato riflettere maggiormente è stata: “Se so che il fumo fa male e che smettere è così difficile, perché dovrei iniziare?”
Questa riflessione ci ha fatto capire l’importanza di prendere decisioni consapevoli riguardo alla nostra salute e ha spinto molti di noi a considerare le conseguenze a lungo termine delle nostre scelte.

In un mondo in cui le pressioni sociali possono spingerci verso comportamenti rischiosi, è fondamentale avere strumenti e informazioni per fare scelte informate. L’incontro è stato un’opportunità preziosa per imparare e crescere, e ci ha motivati a diffondere consapevolezza sui pericoli del fumo e sull’importanza di uno stile di vita sano.
Sofia Polizzi III E
Daino Filippo
Docente e funzione strumentale0